Le liste per la valigia sono quasi sempre inutili perché elencano cose ovvie. Questa prova a elencare solo quelle che in Gallura fanno davvero la differenza, e che chi arriva per la prima volta tende a dimenticare.
Contro il sole
Il sole sardo è più forte di quanto la temperatura suggerisca, e il vento nasconde il calore: ci si scotta senza accorgersene. Una crema ad alta protezione, un cappello e degli occhiali da sole seri non sono accessori, sono attrezzatura.
Vale soprattutto per le giornate in barca, dove il riverbero dell'acqua raddoppia l'esposizione, e per i siti archeologici, che sono all'aperto e privi di ombra.
Contro il vento
Il maestrale è una costante della costa nord-orientale. Anche in piena estate può alzarsi nel pomeriggio e rendere la spiaggia scomoda. Una felpa leggera o un guscio antivento occupano poco e servono spesso.
Per la stessa ragione conviene portare qualcosa per tenere fermo l'asciugamano e, se avete capelli lunghi, un elastico: sono dettagli, ma chi c'è già stato sta annuendo.
Le scarpe
Servono due paia, e non sono intercambiabili. Delle scarpe da acqua o dei sandali con suola robusta, perché molte baie della Gallura hanno accessi rocciosi e il granito è ruvido. E un paio di scarpe chiuse da camminata, per l'entroterra, per il Limbara e per i siti archeologici.
Le infradito coprono un solo scenario su tre.
Per le sere
Le serate a Olbia si passano in centro, camminando e cenando fuori. Anche in agosto, dopo il tramonto, la temperatura cala: qualcosa di leggero da mettere sopra evita di rientrare prima del previsto.
Non serve nulla di formale. La Gallura è informale ovunque, con l'eccezione di alcuni locali della Costa Smeralda, dove però chi ci va lo sa già.
Un altro oggetto che si rivela utile più spesso del previsto è una sacca impermeabile piccola, da spiaggia: serve per telefono, chiavi e documenti quando ci si sposta in barca o quando si arriva a una caletta camminando sulle rocce. Costa poco, occupa niente ed evita il classico incidente della giornata in gita.
Il borsone da spiaggia
Molte spiagge della Gallura sono attrezzate, molte altre no. Per le baie più belle e meno frequentate conviene partire autosufficienti: acqua in quantità, un ombrellone leggero o un telo per l'ombra, il pranzo e un sacchetto per riportare indietro i rifiuti.
È un'abitudine che conviene adottare anche per rispetto dei luoghi: molte di queste baie restano belle proprio perché chi le frequenta non lascia nulla. La sabbia della Gallura, in particolare, non va raccolta né portata via: è espressamente vietato.
Se noleggiate un'auto
Una borsa termica piccola cambia la giornata più di quanto sembri: permette di portarsi acqua fresca e pranzo senza dipendere da un chiosco che potrebbe non esserci. Insieme a questa, un paio di asciugamani in più da lasciare in auto evitano di risalire in macchina bagnati e sabbiosi.
Sono accorgimenti minuscoli, ma sono esattamente quelli che distinguono chi è già stato in Gallura da chi ci arriva la prima volta.
Cosa non serve portare
In struttura sono già inclusi la biancheria da letto e da bagno e il set con bollitore per tè e caffè: sono fra le cose che qualcuno mette in valigia per abitudine e che qui può lasciare a casa.
Per il resto, Olbia è una città con tutti i negozi: qualunque cosa abbiate dimenticato, si compra. L'unica eccezione sono i farmaci personali, che vanno sempre portati da casa.
La base per il vostro soggiorno in Gallura — Domo Ulleri
Quattro camere, tutte con bagno privato, a 280 metri dalla stazione ferroviaria di Olbia, 4 minuti a piedi: il centro si raggiunge camminando e le spiagge del golfo sono a una ventina di minuti.