La Costa Smeralda è la Sardegna che tutti hanno visto in fotografia almeno una volta: insenature spettacolari, baie color smeraldo, le piazzette eleganti di Porto Cervo. È anche, va detto, la parte di Gallura in cui è più facile spendere molto e vedere poco, se non si organizza la giornata.
Perché conviene dormire a Olbia
Da Olbia la Costa Smeralda si raggiunge in una quarantina di minuti d'auto. È una distanza che la rende una gita di giornata comoda: si parte la mattina presto, si passa la giornata in spiaggia, si risale verso Porto Cervo nel tardo pomeriggio e si rientra per cena in città.
Il vantaggio è doppio. Si vede la Costa Smeralda senza pagarne i costi di soggiorno, e si torna la sera in una città che vive tutto l'anno, con i suoi negozi e i suoi locali, invece che in una località che fuori stagione chiude.
Le baie, non solo le piazzette
L'errore più comune è puntare dritti a Porto Cervo. Il nucleo della Costa Smeralda è curato e vale un giro, ma la parte davvero memorabile sono le insenature: acque basse e trasparenti incastrate fra rocce di granito, spesso raggiungibili con brevi camminate.
Fuori dai punti più noti si trovano baie altrettanto belle e molto meno frequentate. Basta accettare che non ci saranno servizi: niente bar, niente noleggi, a volte nemmeno un'ombra.
Serve l'auto
I collegamenti pubblici fra Olbia e le baie della Costa Smeralda sono limitati, soprattutto fuori stagione. Se il programma prevede questa gita, l'auto è sostanzialmente necessaria. Chi arriva in aereo o in treno può noleggiarla per i giorni in cui serve davvero, tenendo le altre giornate in città a piedi.
È un modo per non pagare un noleggio settimanale quando lo si usa due giorni: la struttura è a 280 metri dalla stazione (4 minuti a piedi), quindi le giornate senza auto restano perfettamente gestibili.
Un'architettura pensata a tavolino
Un dettaglio che rende la Costa Smeralda diversa da qualunque altra costa italiana è che il suo aspetto non è cresciuto nel tempo: è stato progettato. Dagli anni Sessanta in poi lo sviluppo dell'area ha seguito regole precise su volumi, colori e materiali, con l'obiettivo di far sembrare gli edifici parte del paesaggio invece che sovrapposti a esso.
Il risultato è un linguaggio riconoscibile: tetti bassi, tonalità chiare e terrose, pietra e legno a vista, nessuna verticalità. Piaccia o no, è un caso di studio, ed è una delle cose che vale la pena guardare con attenzione anche per chi è venuto solo per il mare.
Quanto tempo dedicarle
Una giornata è sufficiente per un primo assaggio onesto: una spiaggia la mattina, il centro di Porto Cervo nel tardo pomeriggio, rientro a Olbia per cena. Chi vuole approfondire può dedicarle due giornate distinte, magari scegliendo baie diverse, ma difficilmente serve di più se si dorme in città.
La posizione di Olbia, a una quarantina di minuti, rende tutto questo gestibile senza trasferimenti di bagagli e senza cambiare alloggio a metà vacanza.
Il momento giusto della giornata
Le piazzette di Porto Cervo si godono meglio nel tardo pomeriggio, quando il caldo cala e l'atmosfera si anima. La mattina sono semivuote e, francamente, poco interessanti.
Le spiagge, al contrario, vanno prese presto: sia per il parcheggio, sia perché la luce del primo mattino sull'acqua bassa è il motivo per cui quelle baie sono diventate famose.
Messe nell'ordine giusto - spiaggia la mattina, piazzette il pomeriggio, cena a Olbia - la Costa Smeralda entra comodamente in una giornata sola, senza la sensazione di aver corso.
La base per il vostro soggiorno in Gallura — Domo Ulleri
Quattro camere, tutte con bagno privato, a 280 metri dalla stazione ferroviaria di Olbia, 4 minuti a piedi: il centro si raggiunge camminando e le spiagge del golfo sono a una ventina di minuti.